Ventottesima tappa 2025:
Abbazia di Fossanova, Priverno (Latina)
7 Novembre 2025
Parola declinata: Vino
La ventottesima e ultima tappa ci ha condotto, il 7 novembre, all’Abbazia di Fossanova a Priverno, in provincia di Latina. All’interno di questo suggestivo complesso monastico si tiene ogni anno, a partire dal 2022, un’importante rassegna unica nel suo genere: “Vini d’Abbazia”, e anche per questo motivo la parola selezionata per quest’ultimo nostro appuntamento non poteva che essere: Vino.
Dopo ventotto Abbazie visitate, esattamente il doppio di quante previste all’inizio del percorso, e dopo aver attraversato gran parte dell’Europa, In cammino arriva alla sua conclusione a Roma, in concomitanza con la chiusura del Giubileo
L’Abbazia di Fossanova, edificata alla fine del XII secolo e incastonata in un antico e suggestivo borgo dal sapore medievale, rappresenta uno dei migliori esempi di architettura gotico-cistercense, trattandosi di uno dei primi edifici religiosi in Italia che ricalca questo stile. Si trova nel comune di Priverno e fa parte della Via Francigena del Sud. Il nostro viaggio, partito nel 2023 da Canterbury, punto di inizio della Francigena tracciata intorno all’anno Mille da Sigerico, nel suo tratto finale affronta così la stessa Via prima di arrivare alla meta prefissata: la Città eterna.
L’Abbazia, ricostruita dai Cistercensi su una prima Chiesa benedettina, è retta oggi dai Padri dell’Istituto del Verbo Incarnato, fondato nel 1984 in Argentina. Presso l’Infermeria del monastero si spense nel 1274 San Tommaso d’Aquino, massimo esponente della Scolastica medievale, il quale si era ammalato mentre era in viaggio per raggiungere il Concilio di Lione indetto da Papa Gregorio X. Ancora oggi a Fossanova se ne conserva la semplice tomba vuota: il corpo fu infatti traslato dai domenicani a Tolosa alla fine del XIV secolo.
La Chiesa abbaziale presenta si una spettacolare e severa grandiosità, essendo al suo interno quasi totalmente spoglia di affreschi, secondo il dettato cistercense, così da non distrarre monaci e fedeli durante le preghiere. La struttura evidenzia la fase di transizione dal romanico al gotico addolcito nelle linee, la facciata è semplice ma maestosa e abbellita da un grande rosone, il portale è sovrastato da un arco a sesto acuto nella cui lunetta è ripreso il motivo del rosone, mentre nella parte bassa un mosaico cosmatesco sostituisce una precedente iscrizione dedicata all’imperatore Federico Barbarossa, che contribuì finanziariamente all’edificazione di Fossanova.
Al termine della visita guidata, in cui ci ha accompagnato la religiosa argentina Madre Maria I.V.E, nella Sala del Refettorio dell’Abbazia è partita, nella mattinata di venerdì 7 novembre, la ventottesima tappa con il convegno: “Il simbolismo del vino e la cura della vite. Territori, comunità e vigneti tra passato e presente”.
Ha aperto i lavori il video di saluto di Livia Pomodoro – titolare della Cattedra Unesco “Food Systems for Sustainable Development and Social Inclusion” presso l’Università Statale di Milano – trattenuta a Milano da impegni istituzionali.
“Abbiamo scelto Fossanova per concludere il nostro cammino – ha tra l’altro dichiarato la Presidente Pomodoro – innanzi tutto per la sua tanto essenziale quanto armonica e suggestiva bellezza, dato che essa rappresenta uno dei primi esempi in Italia – se non il primo in assoluto – di complesso religioso edificato secondo lo stile gotico–cistercense. La purezza e la severità delle sue linee architettoniche riescono ancora oggi a descrivere la ricerca di silenzio e di spiritualità effettuata da quei monaci che qui hanno vissuto a partire dal XII secolo, scandendo le loro giornate secondo la regola benedettina dell’Ora et labora ristabilita nel suo significato originario proprio dalla riforma cistercense. In secondo luogo, perché a Fossanova si spense il 7 marzo del 1274 una delle figure più eminenti ed emblematiche, dal punto di vista teologico e filosofico, del Medioevo: San Tommaso d’Aquino. La sua Summa ha rappresentato per secoli uno dei pilastri fondamentali del sapere occidentale, un metodo conoscitivo e speculativo che ha influenzato la cultura e il pensiero non solo religioso dell’intera Europa. Il terzo aspetto per cui la nostra scelta è ricaduta su Fossanova, è direttamente legato alla parola che selezioniamo per ogni appuntamento insieme all’Istituto Treccani e che in questo caso è la parola “vino”. Infatti in questo complesso monastico si svolge da qualche anno la rassegna “Vini d’Abbazia” che richiama i principali espositori del settore, insieme a specialisti e visitatori provenienti da diverse nazioni. Nell’ultima edizione, inaugurata la scorsa estate, erano tra l’altro presenti ventitré Abbazie italiane, dieci francesi e una georgiana. Perciò il tema del convegno di questa mattina, dedicato come da nostra consuetudine alla biosostenibilità e all’agricoltura rispettosa dell’ambiente, non poteva che riguardare: “Il simbolismo del vino e la cura della vite. Territori, comunità e vigneti tra passato e presente”. Un convegno che parlerà dunque del vino sia dal punto di vista della sua produzione territoriale e biologica che da quello storico e culturale, tenendo conto che le comunità monastiche rappresentano, nei secoli passati così come ancora oggi, dei presidi fondamentali per preservare e incrementare qualitativamente la coltivazione della vigna e la conseguente selezione enologica. In ciò prevale anche un aspetto fortemente religioso e sacrale oltre che simbolico, considerando che la Bibbia menziona più di duecento volte il vino, il quale è anche uno degli elementi essenziali della liturgia eucaristica. Su un piano prettamente laico, l’assunzione moderata di vino è comunque sinonimo di convivialità, di gioia, di prosperità e benedizione, oltre che essere una delle eccellenze ‘Made in Italy’ del nostro comparto agro-alimentare”.
La parola è poi passata ad Anna Maria Bilancia, Sindaco di Priverno, che ha portato il saluto istituzionale della sua città, orgogliosa di una storia legata all’Abbazia e al territorio, dalle testimonianze romane, con le antiche terme adiacenti al monastero, alla presenza prima benedettina e poi cistercense, fino al legame con San Tommaso d’Aquino.
– Ore 9:30 – Visita guidata all’Abbazia di Fossanova
Via San Tommaso d’Aquino 1, Priverno
– Ore 10:30 – Convegno
Refettorio dell’Abbazia
“Il simbolismo del vino e la cura della vite. Territori, comunità e vigneti tra passato e presente”
Presiede Livia Pomodoro, titolare della Cattedra Unesco “Food Systems for Sustainable Development and Social Inclusion” presso l’Università Statale di Milano
Coordina Tonino Bettanini, Direttore di In cammino – Abbazie d’Europa
Saluto e intervento di Padre Pablo Fabian Scaloni IVE, Superiore dell’Abbazia di
Fossanova
Saluto istituzionale del Sindaco di Priverno, dott.ssa Anna Maria Bilancia.
Partecipano:
– Claudio Serafini, Direttore di Organic Cities Network Europe
– Rocco Tolfa, Giornalista Rai, Consorzio “Vini d’Abbazia”
– Massimo Sebastiani, Giornalista ANSA e ideatore della rubrica “La parola della settimana”
– Ore 14:00 – Partecipazione della delegazione di “In cammino – Abbazie d’Europa” all’assemblea generale dell’AEVF – Associazione Europea delle Vie Francigene
Saluto e intervento di Livia Pomodoro
Auditorium Museo dell’Ara Pacis, Roma
Sabato 8 novembre 2025
– Ore 9:00 – Pellegrinaggio lungo il tratto della Via Francigena con arrivo a San Pieto
Il dibattito è stato coordinato da Claudio Serafini, Direttore di Organic Cities Network Europe, in collegamento video da Bruxelles. E’ toccato a Padre Andrea David I.V.E, Vice Parroco di Fossanova, dopo aver recitato la “Preghiera del Giubileo” composta da Papa Francesco, entrare nel vivo della tematica del convegno: “E’ utile ricordare in premessa il vecchio detto che ‘senza vino non si canta messa’, e questo per dire il valore non solo simbolico che esso acquisisce durante il rito dell’Eucarestia, con la transustanziazione, ossia la sua conversione nel sangue di Cristo… Ricordiamoci inoltre che il primo miracolo compiuto da Gesù è durante le nozze di Cana, con la trasformazione dell’acqua in vino: a tal proposito faccio notare che è stata la santissima Madre Maria a esortare il figlio ad attuare quel miracolo, e di come i dispensatori si meravigliarono di servire un vino così eccellente, puro e non annacquato, non ad inizio del pasto ma alla fine, quando di solito gli ospiti hanno già bevuto e i loro palati riconoscono difficilmente il vino buono da quello cattivo…”.
“L’etimologia ci parla dell’ambigua ricchezza e delle risonanze intorno alle parole – ha affermato Massimo Sebastiani, giornalista ANSA e ideatore della rubrica “La parola della settimana”. – La prima cosa interessante è che “vino” è una di quelle parole definite ‘viaggianti’, cosa che accade soprattutto ai termini che indicano beni di sussistenza e appartengono alla cultura materiale. Potrebbe essere collegata alla parola sanscrita ‘vena’ che significa amare, perciò ‘amabile’, ‘delizioso’; oppure al verbo, sempre sanscrito, ‘vi’ che significa attorcigliarsi… Parola presente anche in ebraico – a riprova dell’antichità e della diffusione della vite – e passata poi al greco con ‘oinos’ e al latino ‘vinum’. Cicerone, come è noto, ha dato una sua interpretazione etimologicamente poco sostenibile ma affascinante, secondo cui nascerebbe dall’unione di altri due termini con la radice ‘vi’: e cioè vir (uomo) e vis (forza, energia, potenza)… Abbiamo testimonianze sul vino in scritti anche molto antichi, dai testi sumerici dell’epopea di Gilgamesh all’Odissea… La Bibbia, nell’episodio della Genesi relativo all’ebbrezza di Noè, mette per la prima volta in evidenza la doppia valenza di questa bevanda: ha un’origine che potremmo quasi definire divina però può far ‘deragliare’, come accade allo stesso Noè dopo aver piantato la prima vigna una volta terminato il diluvio universale…”.
Rocco Tolfa, giornalista Rai e ideatore della rassegna “Vini d’Abbazia”, è entrato nei dettagli di questa iniziativa che, unica nel suo genere in Italia, nella sua quarta edizione – svoltasi dal 6 all’8 giugno 2025 – ha contato oltre quattromila visitatori: “Il tutto è cominciato all’incirca cinque anni fa, parlando con il Sindaco e con i Padri di Fossanova. La prima edizione, nel settembre 2022, ha avuto un impatto molto forte e dentro a questa sala si svolgono le nostre master class: il Refettorio è infatti un luogo al cui interno permane una magia quasi mistica… Nel 2022 era presente anche Antinori che produce tra l’altro il Chianti ‘Badia a Passignano”: hanno detto ‘sì, veniamo, perché una rassegna di questo tipo non si è mai fatta in Italia… E veniamo per far conoscere la storia di questo vino d’Abbazia’… Nell’ultima edizione, come ha sottolineato la Presidente Pomodoro, hanno partecipato più di trenta Abbazie e quaranta giornalisti, di cui cinque provenienti dall’estero… A Fossanova non si produce vino ma è diventata simbolo dei vini d’Abbazia… La birra appartiene più alle realtà monastiche del Nord Europa, mentre il vino appartiene alla cultura mediterranea… Questa rassegna ha generato un legame molto forte tra le Abbazie: prima Praglia non sapeva cosa faceva Passignano e viceversa. Oggi abbiamo creato un network, una rete e delle sinergie molto utili se non indispensabili. Nel Medio Evo la cultura si diffondeva da Abbazia ad Abbazia: ciò che nell’odierno mondo tecnologico non accadeva, vista l’assenza di comunicazione e di interlocuzione tra i singoli monasteri…”.
Il nostro team, dopo il convegno della mattinata a Fossanova, si è rimesso in cammino per raggiungere Roma, dove eravamo attesi nel pomeriggio all’assemblea generale dell’Associazione Europea delle Vie Francigene.
– Ore 9:30 – Visita guidata all’Abbazia di Fossanova
Via San Tommaso d’Aquino 1, Priverno
– Ore 10:30 – Convegno
Refettorio dell’Abbazia
“Il simbolismo del vino e la cura della vite. Territori, comunità e vigneti tra passato e presente”
Presiede Livia Pomodoro, titolare della Cattedra Unesco “Food Systems for Sustainable Development and Social Inclusion” presso l’Università Statale di Milano
Coordina Tonino Bettanini, Direttore di In cammino – Abbazie d’Europa
Saluto e intervento di Padre Pablo Fabian Scaloni IVE, Superiore dell’Abbazia di
Fossanova
Saluto istituzionale del Sindaco di Priverno, dott.ssa Anna Maria Bilancia.
Partecipano:
– Claudio Serafini, Direttore di Organic Cities Network Europe
– Rocco Tolfa, Giornalista Rai, Consorzio “Vini d’Abbazia”
– Massimo Sebastiani, Giornalista ANSA e ideatore della rubrica “La parola della settimana”
– Ore 14:00 – Partecipazione della delegazione di “In cammino – Abbazie d’Europa” all’assemblea generale dell’AEVF – Associazione Europea delle Vie Francigene
Saluto e intervento di Livia Pomodoro
Auditorium Museo dell’Ara Pacis, Roma
Sabato 8 novembre 2025
– Ore 9:00 – Pellegrinaggio lungo il tratto della Via Francigena con arrivo a San Pieto










































