Venticinquesima tappa 2025:
Abbazia di Casamari
13 Luglio 2025
Parola declinata: Sapienza
Domenica 13 luglio, il team di In cammino ha raggiunto l’Abbazia di Casamari dove la parola scelta è stata Sapienza.
Edificata a partire dal 1203 nel territorio del comune di Veroli, in provincia di Frosinone, è sempre stata fin dalla fondazione un importante centro di richiamo spirituale e culturale. L’Abbazia è stata dichiarata nel 1874 monumento nazionale e la Congregazione di Casamari, appartenente all’ordine cistercense, conta attualmente circa 12 monasteri dipendenti dalla casa madre e dall’Abate. La sua stupefacente Biblioteca conserva oltre 90.000 volumi: un patrimonio gestito dai Cirstecensi e passato, con l’unità d’Italia, sotto la tutela dello Stato.
Dopo la visita al complesso monastico guidati da Padre Riccardo, che ci ha tra l’altro condotto nella magnifica Chiesa abbaziale spoglia (come prescrivevano i dettami dell’Ordine) ma imponente, in cui la pietra si inonda diluce, abbiamo avuto occasione in mattinata – grazie al suo Direttore Padre Alberto Coratti – di poter entrare nella Biblioteca: “Un luogo dove storia e cultura ci fanno comprendere non solo il passato dell’Ordine Cistercense, ma il nostro passato” ha commentato la Presidente Pomodoro, la quale ha posto diverse domande a Dom Alberto sul patrimonio librario esistente a Casamari.
Nel pomeriggio, a partire dalle ore 15, ha preso il via il convegno “La sapienza dell’operare insieme.L’esperienza dei biodistretti” presieduto da Livia Pomodoro e coordinato da Tonino Bettanini.
La parola è subito passata al Rev.mo Padre Loreto Camilli OCist, Abate di Casamari: “Un saluto speciale va a Livia Pomodoro e, grazie a lei, siamo felici di ospitare questa venticinquesima tappa nella nostra Abbazia. Come è noto, ogni monastero segue il dovere dell’ospitalità che San Benedetto richiama fortemente nella sua Regola. Siamo quindi più che lieti di ospitarvi nella nostra casa”.
Dopo il video-saluto di Francesco Ferrari, Presidente dell’Associazione Europea Vie Francigene, è toccato a Claudio Serafini, Direttore di Organic Cities Network Euro
Tonino Bettanini, ricordando che entro il 2050 il 70% della popolazione mondiale vivrà nelle città, ha dato la parola a Carlo Triarico, Presidente d
Per portare la propria esperienza diretta, è intervenuto Ivano De Marco, Vice Presidente del Biodistretto Valle di Comino situato nel Lazio: “Il biodistretto è nato nel 2017 e attualmente raggruppa 223 aziende biologiche della Valle di Comino. Non ci occupiamo solo di coltivazioni tipiche dei nostri luoghi come il fagiolo cannellino, ma di preservare da eventuali disast
Nel presentare la seconda parte culturale del convegno e l’intervento di Padre Alberto Coratti OCist
“La Biblioteca nasce con l’Abbazia – ha affermato DomAlberto – a fronte dell’esigenza dei monaci di poter disporre di libri per la lettura e la preghiera. La Regola di San Benedetto prescrive: Ora et labora et le
Ha chiuso gli interventi del convegno il Direttore dell’Accademia delle Belle Arti di Brera Prof. Franco Marrocco
Alle ore 17 è stata la volta dell’incontro “La sapienza salvata”, in cui l’Abate, Rev.mo Padre Loreto Camilli,ha dialog
“La sapienza, più della conoscenza, sazia le persone – ha esordito Bettanini. – E’ Platone nel ‘Fedro’ a stabilire la differenza tra la prima e la seconda. La sapienza implica secondo il filosofo greco una comprensione più profonda e una capacità di giudizio critico, mentre la conoscenza è più superficiale e può essere conseguita attraverso lo studio e la memoria. Da cui, l’autore, ricava un giudizio piuttosto negativo sulla scrittura, così come la descriveper bocca di Socrate nel mito di Theuth, il leggendario inventore della scrittura… Ed è sempre Socrate ad affermare che il vero sapiente è colui che sa di non sapere. La sapienza è quindi un’idea di sfida, di curiosità intellettuale e di superamento continuo della conoscenza…”.
“La conoscenza perseguita dalle giovani generazioni è sicuramente più epidermica rispetto ai metodi utilizzati dalla nostra di generazione – ha sottolineato l’Abate. – La sapienza poi ha bisogno di qualcosa di più, di un’anima, del sale ricordato dalle Sacre Scritture. Non a caso c’è un’attinenza tra sapienza e ‘sapore’. Oggi dovremmo preoccuparci di ‘salvare’ la sapienza… Qui tra l’altro abbiamo due licei e quindi viviamo e tocchiamo con mano le problematiche espresse dai ragazzi. I quali hanno sicuramente un bagaglio culturale più ampio di quello che avevamo noi, ma nonostante ciò non sono capaci di entrare in uno stile di vita, in un modo di porsi, di atteggiarsi e di comunicare differente, che tenga conto di quel sale che dà sapore alla stessa conoscenza”.
“Si può dire in qualche modo che non basta solo sapere ‘cosa’ ma ‘il come’ e ‘il perché’ – ha aggiunto Bettanini.– Lei ha per caso una ricetta per questi obiettivi?”.
Padre Loreto: “Penso che ognuno possa trovare la strada giusta attraverso l’esperienza della propria vita. Io, come monaco, la soluzione l’ho trovata nel monastero, dove ogni cosa ha una finalità ‘altra’. Noi lavoriamo per esempio non soltanto per sostentarci ma anche per pensare ai poveri. Il lavoro diventa così più una forma di ascesi e, se compiuto con i criteri tipici del monaco, è simile a una preghiera. E’ il sale che condisce la fatica quotidiana…”.
“Noi oggi viviamo in una comunità apparente – è intervenuta la Presidente Pomodoro – che rende le persone più sole. La solitudine individuale è determinata da una sorta di scoramento e da un’incapacità che, almeno all’inizio, si è creata nella realtà quotidiana di cui facciamo parte tutti noi, persone e cittadini normali che vivono in questa società… Non c’è dubbio che la nostra è una solitudine da paura, una solitudine diciamo da contrasto rispetto ad un mondo sempre più difficile da interpretare e che pone in contrapposizione l’uno contro l’altro. Lei, Padre, ha usato il termine giusto: salvare la sapienza attraverso una conoscenza più profonda – definiamola così – e questo è secondo me un dovere che deve coinvolgere tutti, perché il farlo significherebbe al contempo svolgere un esercizio di riconoscimento dell’altro. E questo riconoscimento contiene in sé una serie di qualità che sono la conoscenza, la rete, la responsabilità individuale e collettiva, oltre – se lei me lo permette – al coraggio di affrontare le difficoltà di un mondo nel quale non basta dire ‘aiutiamo questo o quell’altro’, poiché ahinoi abbiamo tutti bisogno di aiuto… Oggi infatti l’effimero invade la nostra solitudine”…
La venticinquesima tappa a Casamari si è conclusa alle ore 18 con il concerto “Rimedamorcantando. S
Sesta tappa 2025:
Abbazia di Casamari
13 Luglio 2025
Parola declinata: Sapienza
Programma
– Ore 10.00 – Visita guidata all’Abbazia di Casamari
Via Maria 25, Veroli (FR)
– Ore 15.00 – Convegno
“La sapienza dell’operare insieme.
L’esperienza dei biodistretti”
Presiede Livia Pomodoro, titolare della Cattedra Unesco “Food Systems for Sustainable Development and Social Inclusion” presso l’Università Statale di Milano
Coordina Tonino Bettanini, Direttore di In cammino – Abbazie d’Europa
Saluto del Rev.mo Padre Loreto Camilli OCist, Abate di Casamari
Saluto istituzionale di Germano Caperna, Sindaco di Veroli
Saluto video di Francesco Ferrari, Presidente dell’Associazione Europea Vie Francigene
(AEVF)
Partecipano:
– Claudio Serafini, Direttore di Organic Cities Network Europe
– Ivano De Marco, Vice Presidente del Bio-Distretto Valle di Comino
– Carlo Triarico, Presidente Associazione Agricoltura Biodinamica
– Padre Alberto Coratti OCist, Direttore della Biblioteca Statale del Monumento
Nazionale di Casamari
– Prof. Franco Marrocco, Direttore dell’Accademia delle Belle Arti di Brera, Milano
– Ore 17.00 – Incontro:
“La sapienza salvata”
Il Rev.mo Padre Loreto Camilli OCist, Abate di Casamari
dialoga con Tonino Bettanini, Direttore di In cammino – Abbazie d’Europa
– Ore 18.00 – Concerto del gruppo “La bela ironda”:
“Rimedamorcantando.
Storie, canzoni e musiche dai luminosi secoli bui”
































